Attacchi ISOFIX
SécuritéPrezzo medio
Inclus
Il sistema di fissaggio ISOFIX (International Standards Organisation FIX) è una norma internazionale (ISO 13216) che rivoluziona la sicurezza dei bambini in auto. È stato concepito per standardizzare e semplificare l'installazione dei seggiolini auto, eliminando i frequenti rischi di errata installazione legati all'uso della cintura di sicurezza. Il principio è semplice e robusto: due anelli metallici sono saldamente ancorati alla struttura del veicolo, generalmente tra la seduta e lo schienale dei sedili posteriori. Il seggiolino per bambini compatibile è dotato di due pinze rigide che si bloccano su questi punti di ancoraggio. Un clic udibile e un indicatore visivo (che passa dal rosso al verde) confermano che l'installazione è corretta e sicura. Per contrastare le forze di rotazione in caso di impatto, è indispensabile un terzo punto di ancoraggio. Può trattarsi di una cinghia superiore, il 'Top Tether', che si fissa dietro il sedile, oppure di un piede di appoggio (support leg) che poggia sul pianerottolo. Rendendo il seggiolino solidale al telaio, l'ISOFIX garantisce una connessione rigida e stabile, riducendo notevolmente i movimenti della testa e del corpo del bambino in caso di collisione e offrendo così un livello di protezione ottimale. Dal 2011, tutti i veicoli nuovi in Europa devono essere equipaggiati con questi punti di ancoraggio.
Vantaggi
- ✓Massima sicurezza grazie a una connessione rigida al telaio del veicolo.
- ✓Rischio di errata installazione quasi azzerato rispetto alla cintura di sicurezza.
- ✓Installazione semplice, rapida e confermata da indicatori visivi e acustici.
- ✓Maggiore stabilità del seggiolino auto, che riduce i movimenti in caso di urto.
Scopri di più
Che cos'è il sistema di fissaggio ISOFIX?
L'ISOFIX è una norma internazionale (ISO 13216) che definisce un sistema di ancoraggio standardizzato per i seggiolini auto per bambini. Il suo obiettivo principale è garantire un'installazione semplice, rapida e soprattutto sicura, creando un collegamento rigido tra il seggiolino e la struttura stessa del veicolo. Prima della sua introduzione, l'unico metodo era la cintura di sicurezza, fonte di numerosi errori di montaggio (cintura attorcigliata, non abbastanza tesa, passaggio errato) che potevano ridurre drasticamente l'efficacia del seggiolino in caso di incidente. L'ISOFIX elimina questa incertezza. Concretamente, il sistema è costituito da due anelli metallici orizzontali, saldati al telaio dell'auto e nascosti nella giunzione tra la seduta e lo schienale dei posti posteriori. Spesso sono segnalati da una piccola etichetta o da un logo ISOFIX.
Come funziona un'installazione ISOFIX?
Installare un seggiolino auto ISOFIX è un gioco da ragazzi. Il seggiolino è dotato di due bracci o pinze metalliche retrattili. È sufficiente allinearli con i punti di ancoraggio del veicolo e spingerli fino a udire un distinto 'clic'. Questo segnale sonoro è quasi sempre completato da un indicatore visivo sui connettori del seggiolino, che passa dal rosso (non bloccato) al verde (bloccato). Questa doppia conferma offre una tranquillità senza pari ai genitori. Una volta bloccate entrambe le pinze, il seggiolino diventa un tutt'uno con l'auto, impedendo qualsiasi movimento laterale e garantendo una ritenuta ottimale.
Il terzo punto di ancoraggio: Top Tether o piede di supporto
Per una sicurezza perfetta, il sistema ISOFIX a due punti deve necessariamente essere completato da un dispositivo antirotazione. In caso di collisione frontale, il seggiolino tende a ribaltarsi in avanti. Questo terzo punto di ancoraggio impedisce questo movimento pericoloso. Esistono due soluzioni:
Il Top Tether: Si tratta di una cinghia situata nella parte superiore e posteriore del seggiolino auto. Si aggancia a un punto di ancoraggio specifico nel veicolo, generalmente situato sul retro dello schienale del divanetto, sulla cappelliera o nel pianale del bagagliaio. Questo punto è identificato da un pittogramma che raffigura un'ancora.
Il piede di supporto (jambe de force): È un montante telescopico che parte dalla base del seggiolino auto e poggia sul pianale del veicolo. Oltre alla sua funzione antirotazione, assorbe parte dell'energia dell'impatto trasferendola al pianale. Attenzione: il suo utilizzo è talvolta incompatibile con i veicoli dotati di vani portaoggetti sotto il pavimento.
ISOFIX vs Cintura di sicurezza: Quali vantaggi?
Gli studi sulla sicurezza stradale sono inequivocabili: l'ISOFIX è molto più sicuro. La ragione principale è la drastica riduzione del rischio di errori di installazione. Si stima che più di 2 seggiolini su 3 fissati con la cintura di sicurezza siano installati in modo errato, rispetto a meno del 5% per i seggiolini ISOFIX.
I vantaggi sono molteplici:
Connessione diretta: Il seggiolino forma un corpo unico con l'auto, il che migliora la ritenuta e riduce le forze esercitate sul bambino.
Semplicità e rapidità: L'installazione richiede pochi secondi e non lascia spazio a dubbi.
Stabilità: Il seggiolino non si muove in curva o durante le frenate, offrendo maggiore comfort e sicurezza nella vita di tutti i giorni.
Universalità: La norma garantisce la compatibilità tra i veicoli e i seggiolini auto che ne sono equipaggiati.
In Francia e in Europa, la presenza degli attacchi ISOFIX (almeno sui due posti posteriori laterali) è obbligatoria su tutti i veicoli nuovi da febbraio 2011. La più recente normativa i-Size (R129) per i seggiolini auto impone addirittura l'uso dell'ISOFIX per una maggiore sicurezza. Oggi è un criterio di scelta fondamentale per chiunque trasporti bambini.
Finitions équipées
27 finition(s) proposent cet équipement
Audi Audi TT Roadster
Competition Plus (8S / 3a generazione) (2021-2023)
Citroën Citroën C1
Live (2ª generazione) (2014-2019)
Citroën Citroën C1
Live Airscape (2ª generazione) (2014-2018)
Dacia Dacia Jogger
Essential (1ª generazione) (2022-2026)
Dacia Dacia Sandero
Access (2ª generazione) (2012-2017)
Dacia Dacia Sandero
Essential (3ª generazione) (2021-2026)
Fiat Fiat Fiorino
Combi (1ª generazione / Fase 1) (2010-2016)
Fiat Fiat Scudo
Technico (1ª generazione / Scudo II) (2010-2016)
Fiat Fiat Talento
Combi Family (2ª generazione) (2016-2021)
Ford Ford Bronco
Black Diamond (6a generazione - importazione) (2021-2026)
Hyundai Veloster
Intuitive restyling (1ª generazione fase 2) (2015-2017)
Hyundai i10
Initia (2° generazione) (2013-2016)
Mercedes-Benz Mercedes Classe V
Base / Pure (Classe V W447 1ª fase) (2014-2019)
Mercedes-Benz Mercedes-Benz Viano
Trend Compact / Long / Extra-Long (W639) (2010-2014)
Nissan Nissan NV200
Evalia Acenta (Fase 2) (2015-2019)
Nissan Nissan NV200
Visia Combi (1ª generazione) (2010-2015)
Nissan Nissan Primastar
Combi Life / Passenger Base (2ª generazione) (2022-2026)
Nissan Nissan Townstar
Business / Propack (1ª generazione) (2021-2026)
Nissan Nissan Townstar
Visia Combi (1ª generazione) (2021-2026)
Opel Opel Frontera
Edizione 7 posti Ibrida (Generazione 2024) (2024-2026)
Equipaggiamenti associati
Airbag a tendina
Gli airbag a tendina, noti anche come 'curtain airbags' o Inflatable Tubular Structure (ITS), sono dispositivi di sicurezza passiva essenziali nei veicoli moderni. Integrati nel padiglione (rivestimento del tetto) sopra i finestrini laterali, si gonfieranno verticalmente verso il basso, come una tendina, in caso di collisione laterale grave o ribaltamento. Il loro obiettivo principale è proteggere la testa degli occupanti, sia anteriori che posteriori, creando un cuscino protettivo tra la testa e le superfici rigide dell'abitacolo, come i finestrini, i montanti delle porte (montante B, montante C) o oggetti esterni. A differenza degli airbag frontali o laterali (che proteggono il torace), gli airbag a tendina rimangono gonfi più a lungo (diversi secondi) per offrire una protezione continua in caso di urti multipli o ribaltamenti, e per prevenire l'eiezione dei passeggeri. Attivati da sensori di accelerazione laterale e giroscopi, sono parte integrante del sistema di ritenuta supplementare (SRS) e rappresentano un criterio fondamentale nei test di sicurezza come quelli dell'Euro NCAP. La loro presenza è ormai quasi sistematica sulle auto nuove vendute sul mercato francese.
Zone di deformazione programmata
Le zone di deformazione programmata, note anche come zone a deformazione controllata o 'crumple zones' in inglese, sono elementi strutturali di un veicolo progettati per deformarsi in modo controllato in caso di impatto. Collocate nella parte anteriore e posteriore del telaio, queste zone agiscono come un ammortizzatore gigante. Il loro ruolo principale non è resistere all'urto, bensì assorbire e dissipare la massima quantità possibile di energia cinetica generata dalla collisione. Piegandosi e compattendosi secondo schemi predefiniti dagli ingegneri, allungano la durata dell'impatto, riducendo notevolmente le forze di decelerazione subite dagli occupanti. Questa ingegnosa progettazione consente di preservare l'integrità della cellula di sopravvivenza (l'abitacolo), che è invece concepita per essere il più rigida possibile. L'uso di diversi acciai ad alto e altissimo limite di snervamento, insieme a simulazioni informatiche avanzate, permette di definire con estrema precisione come la struttura debba reagire per offrire una protezione ottimale. Si tratta di un pilastro fondamentale della sicurezza passiva automobilistica moderna, invisibile ma essenziale.
Cinture a 3 punti
La cintura a 3 punti è l'elemento di sicurezza passiva più fondamentale ed efficace di un veicolo moderno. Inventata nel 1959 dall'ingegnere della Volvo Nils Bohlin, oggi è uno standard obbligatorio sulla quasi totalità delle automobili prodotte nel mondo. Il suo nome deriva dai suoi tre punti di ancoraggio alla struttura del veicolo, che consentono di creare una cinghia diagonale (a tracolla) e una cinghia addominale (ventrale). Questa ingegnosa concezione assicura una ripartizione ottimale delle forze esercitate sul corpo in caso di urto. La cinghia diagonale trattiene il torace e la spalla, mentre quella addominale sostiene il bacino, indirizzando così le forze di decelerazione verso le parti più robuste dello scheletro umano (il bacino e la gabbia toracica). Questo sistema impedisce l'ejezione del passeggero dall'abitacolo, riduce considerevolmente il rischio di urtare l'interno del veicolo (volante, cruscotto) e lavora in perfetta sinergia con altri dispositivi come gli airbag e i pretensionatori. La sua efficacia nel salvare vite e ridurre la gravità delle lesioni in caso di incidente è universalmente riconosciuta, rendendola la pietra angolare della sicurezza automobilistica.
Safety Pack
Il Safety Pack è un insieme di equipaggiamenti e tecnologie di assistenza alla guida (ADAS - Advanced Driver-Assistance Systems) raggruppati dai costruttori automobilistici per migliorare la sicurezza attiva e passiva di un veicolo. Piuttosto che proporre queste opzioni singolarmente, i marchi le commercializzano sotto forma di pacchetto, spesso a un prezzo più vantaggioso. L'obiettivo principale è prevenire gli incidenti assistendo il conducente nelle situazioni critiche e ridurre la gravità delle collisioni quando sono inevitabili. Un Safety Pack tipico include funzionalità come la frenata di emergenza autonoma, in grado di rilevare pedoni e ciclisti, l'avviso di superamento involontario della linea di carreggiata con correzione della traiettoria, il monitoraggio dell'angolo cieco o il cruise control adattivo. Il contenuto e il nome di questi pacchetti variano considerevolmente da un costruttore all'altro (es: Drive Assist Pack, Safety Plus Pack, ecc.), ma la loro finalità rimane la stessa: offrire un livello di protezione superiore per il conducente, i passeggeri e gli altri utenti della strada. Questi sistemi si basano su un insieme di sensori, radar e telecamere per analizzare costantemente l'ambiente circostante il veicolo e anticipare i potenziali pericoli.
Airbag passeggero disattivabile
L'airbag passeggero disattivabile è un dispositivo di sicurezza essenziale nei veicoli moderni, progettato per consentire di neutralizzare temporaneamente l'apertura dell'airbag frontale lato passeggero. La sua funzione principale è garantire la sicurezza dei bambini, in particolare dei neonati sistemati in un seggiolino auto rivolto contro il senso di marcia. Infatti, la forza di attivazione di un airbag, che si gonfia a più di 300 km/h, può causare lesioni gravi, persino fatali, a un bambino il cui seggiolino sia posizionato anteriore. Il sistema di disattivazione si presenta generalmente sotto forma di interruttore a chiave, situato nel cassetto portaoggetti o sul lato della plancia dal lato passeggero. Sui modelli più recenti, questo comando può essere integrato nel sistema di infotainment tramite il touchscreen. Una volta disattivato l'airbag, una spia luminosa sul cruscotto ne conferma lo stato 'OFF'. È tassativo riattivare l'airbag non appena un passeggero adulto o un bambino più grande (rivolto nel senso di marcia, secondo le raccomandazioni del costruttore) occupa il sedile, al fine di garantire una protezione ottimale in caso di collisione. Questo dispositivo offre così una flessibilità indispensabile per le famiglie, rispettando al contempo le norme di sicurezza più rigorose.