MecaVINby MecaLIFE Group

Disattivazione dei cilindri

Technologie

Prezzo medio

Inclus

La disattivazione dei cilindri, nota anche con denominazioni commerciali come 'Cylinder on Demand' (COD) o 'Active Cylinder Technology' (ACT), è una tecnologia motoristica avanzata progettata per migliorare l'efficienza energetica dei motori a combustione interna, principalmente a benzina. Il principio consiste nell'interrompere temporaneamente il funzionamento di un certo numero di cilindri quando il motore è poco sollecitato. In queste condizioni di guida, come a velocità stabilizzata in autostrada o in un contesto urbano fluido, la piena potenza del motore non è necessaria. Il sistema di gestione del motore disattiva quindi l'iniezione di carburante e l'alzata delle valvole per metà dei cilindri (ad esempio, 2 su 4, o 4 su 8). Il motore funziona così come un motore di cilindrata inferiore, riducendo le perdite per pompaggio e ottimizzando il rendimento dei cilindri rimanenti che lavorano a un carico superiore e quindi più efficiente. La transizione tra le modalità è gestita elettronicamente in modo impercettibile per il conducente, garantendo un comfort di guida ottimale senza vibrazioni o strattoni. Questa tecnologia rappresenta una soluzione ingegnosa per conciliare prestazioni su richiesta e consumi contenuti.

Vantaggi

  • Riduzione significativa del consumo di carburante
  • Diminuzione delle emissioni di CO2 e di altri inquinanti
  • Ottimizzazione del rendimento del motore a basso carico
  • Transizione trasparente e impercettibile per il conducente

Scopri di più

Che cos'è la tecnologia di disattivazione dei cilindri?

La disattivazione dei cilindri è un sistema intelligente integrato nei moderni motori a combustione che mira a ridurre il consumo di carburante e le emissioni inquinanti. Il suo principio è semplice: quando il veicolo non ha bisogno di tutta la potenza del proprio motore, il sistema mette temporaneamente in standby una parte dei cilindri. Il motore funziona quindi con una cilindrata ridotta, il che ne diminuisce il consumo. Questa tecnologia, un tempo riservata ai grandi motori V8 o V12, si è democratizzata e oggi si ritrova su motori più comuni, come i 4 cilindri, con nomi diversi come Cylinder on Demand (COD) o Active Cylinder Management (ACT).

Come funziona la disattivazione dei cilindri?

Il funzionamento di questo sistema si basa su una gestione elettronica molto precisa del motore. La centralina motore (ECU) analizza costantemente decine di parametri: la velocità del veicolo, il regime del motore, la posizione del pedale dell'acceleratore, il carico richiesto, ecc. Quando le condizioni sono favorevoli per una guida a basso carico (velocità stabilizzata, leggera accelerazione, discesa), la centralina invia l'ordine di disattivare determinati cilindri.

La disattivazione avviene in due modi simultanei:

Interruzione dell'iniezione: L'iniettore del cilindro interessato smette di inviare carburante nella camera di combustione.

Chiusura delle valvole: Un meccanismo complesso, spesso composto da attuatori elettromeccanici sull'albero a camme, impedisce alle valvole di aspirazione e di scarico di aprirsi. Il pistone continua a salire e scendere, ma l'aria intrappolata nel cilindro agisce come una molla pneumatica, riducendo al minimo le perdite di energia (perdite per pompaggio).

Non appena il conducente richiede più potenza premendo sull'acceleratore, il sistema riattiva i cilindri in pochi millisecondi. La transizione è così rapida e fluida da risultare generalmente del tutto impercettibile per gli occupanti del veicolo.

Quali sono i vantaggi di questa tecnologia?

L'interesse principale della disattivazione dei cilindri è di natura economica ed ecologica.

Risparmio di carburante: Facendo funzionare solo il numero di cilindri strettamente necessario, il motore consuma meno. I risparmi possono raggiungere 0,5 L/100 km nel ciclo misto e superare 1 L/100 km a velocità stabilizzata in autostrada.

Riduzione delle emissioni: Meno carburante bruciato significa meno emissioni di CO2, il principale gas serra. Questo aiuta i costruttori a rispettare normative ambientali sempre più severe.

Ottimizzazione del rendimento: Un motore è più efficiente quando funziona a un carico più elevato. Disattivando i cilindri, quelli rimanenti lavorano più intensamente per mantenere la velocità, posizionandosi in un range di rendimento ottimale.

Comfort preservato: Gli ingegneri hanno lavorato molto per eliminare le vibrazioni e i potenziali strappi legati alla transizione. Grazie a volani bimassa, supporti motore attivi e una precisa gestione elettronica, il passaggio da una modalità all'altra è impercettibile.

Una tecnologia d'avanguardia per il motore termico

Di fronte alla crescente elettrificazione del parco auto, il motore termico continua a evolversi per diventare più sobrio e pulito. La disattivazione dei cilindri è una delle numerose innovazioni, al pari del sistema Stop & Start o dell'ibridazione leggera (mild-hybrid), che ne prolungano la rilevanza. Dimostra che è ancora possibile ottimizzare l'efficienza dei motori a combustione, offrendo un compromesso intelligente tra le prestazioni disponibili in qualsiasi momento e un consumo controllato nella vita di tutti i giorni.

Equipaggiamenti associati

Cilindrata variabile

La cilindrata variabile, nota anche come disattivazione dei cilindri (Cylinder Deactivation o Cylinder on Demand - CoD), è una tecnologia per motori a combustione interna progettata per migliorare l'efficienza energetica. Il principio consiste nel disattivare temporaneamente una parte dei cilindri del motore quando non è richiesta la massima potenza, ad esempio a velocità di crociera stabilizzata o a basso carico. Interrompendo l'iniezione di carburante e chiudendo le valvole di aspirazione e scarico dei cilindri interessati, il motore funziona quindi con una cilindrata effettiva ridotta. Ciò riduce le perdite per pompaggio e per attrito, costringendo i cilindri rimanenti a lavorare in un range di carico più ottimale, in cui la loro efficienza è massima. La transizione tra la modalità a piena capacità e la modalità economica è gestita elettronicamente e risulta del tutto trasparente per il conducente. Inizialmente riservata ai motori di grande cilindrata (V8, V12), questa tecnologia si è democratizzata e oggi si ritrova su motori più modestie a 3 o 4 cilindri, contribuendo attivamente alla riduzione del consumo di carburante e delle emissioni di CO2 dei veicoli moderni.

Modalità Eco

La Modalità Eco, nota anche con denominazioni come 'Efficiency' o 'Eco Pro' a seconda dei costruttori, è una funzionalità sempre più diffusa sui veicoli moderni, siano essi termici, ibridi o elettrici. Integrata nel selettore delle modalità di guida, il suo obiettivo principale è ridurre il consumo di carburante o di energia ottimizzando il funzionamento di diversi sistemi del veicolo. Per fare ciò, agisce su diversi parametri chiave. La risposta del pedale dell'acceleratore viene addolcita, richiedendo una pressione maggiore per ottenere la stessa accelerazione rispetto alla modalità Normale o Sport. Anche la gestione del cambio automatico viene modificata per inserire le marce superiori più rapidamente e a un regime inferiore. Inoltre, la Modalità Eco può ridurre la potenza di alcuni dispositivi che consumano energia, come il climatizzatore o il riscaldamento dei sedili. Sui veicoli elettrificati, massimizza la frenata rigenerativa per recuperare più energia durante le decelerazioni. È uno strumento prezioso per una guida rilassata ed economica, particolarmente efficace in ambito urbano e su autostrada a velocità stabilizzata.

Iniezione diretta

L'iniezione diretta è una tecnologia motoristica in cui il carburante viene iniettato ad altissima pressione direttamente nella camera di combustione di ciascun cilindro, anziché nel collettore di aspirazione come avviene nell'iniezione indiretta. Questo metodo consente un controllo estremamente preciso della miscela aria-carburante, sia in termini di dosaggio che di tempistica dell'iniezione. Spruzzando il carburante direttamente nel cilindro, si ottiene una vaporizzazione più efficiente e un effetto raffreddante che aumenta la densità dell'aria aspirata. Questo fenomeno permette di utilizzare un rapporto di compressione più elevato senza il rischio di battito in testa, il che si traduce in una combustione più completa ed efficiente. Inizialmente resa popolare sui motori diesel (con la tecnologia Common Rail), l'iniezione diretta si è ampiamente diffusa sui moderni motori a benzina (GDI, FSI, THP, ecc.) nell'ambito delle strategie di downsizing. È diventata un pilastro tecnologico per i costruttori che cercano di conciliare requisiti sempre più severi in materia di prestazioni, consumo di carburante e riduzione delle emissioni inquinanti.

Stop & Start

Il sistema Stop & Start, noto anche come sistema di spegnimento e riavvio automatico, è una tecnologia progettata per ridurre il consumo di carburante e le emissioni inquinanti dei veicoli termici. Il suo principio di funzionamento è semplice: spegne automaticamente il motore quando il veicolo è fermo a lungo, ad esempio a un semaforo o in un ingorgo, e lo riavvia istantaneamente non appena il conducente desidera ripartire. Con un cambio manuale, il motore si spegne quando è inserita la folle e viene rilasciato il pedale della frizione. Si riavvia non appena il conducente preme nuovamente la frizione. Su un cambio automatico, il sistema si attiva quando il veicolo è immobilizzato con il pedale del freno premuto e si riavvia non appena questo viene rilasciato. Questa tecnologia si basa su componenti rinforzati, in particolare un motorino di avviamento e una batteria più robusti (spesso di tipo AGM o EFB) in grado di supportare un numero di cicli di avviamento molto più elevato rispetto a un sistema convenzionale. Una centralina elettronica intelligente gestisce il tutto, assicurandosi che siano soddisfatte le condizioni ottimali (temperatura del motore, carica della batteria, ecc.) prima di spegnere il motore, garantendo così sicurezza e comfort.